Sono molte le caratteristiche del vetro in edilizia, sia che venga utilizzato in un grattacielo, che per gli infissi di casa ad uso residenziale. Di certo, anche nell’immaginario comune, si è passati dal considerare il vetro, da semplice elemento di tamponamento, a materiale capace di offrire il più importante contributo in termini di isolamento termico.

 

 

N.B.: questo articolo è un estratto della “La Guida del Vetro 2016” realizzata da AGC Flat Glass Italia.

 

 

Come scegliere il vetro più adatto per gli infissi?

I quattro requisiti di base che devono essere sempre tenuti in considerazione sono:

1.       Sicurezza

2.       Isolamento termico invernale

3.       Isolamento termico estivo

4.       Isolamento acustico

La sicurezza è regolamentata da una norma molto chiara: UNI 7697, che indica per ogni specifica applicazione in edilizia un vetro che sia “non pericoloso ” in caso di rottura. È bene evidenziare che gli ambienti domestici, sono i luoghi dove si verificano il maggior numero di incidenti. Per questa ragione la UNI 7697 prevede dei vetri di sicurezza anche in applicazioni residenziali.

L’isolamento termico invernale, ovvero l’efficienza prestazionale invernale (EPi), di una vetrazione è indicata dal valore “Ug”. Più il valore è basso e più il vetro isola. Una vetrata con valore Ug pari a” 1,0″ significa che disperde 1,0 Watt per ogni metro quadro di vetro, moltiplicati per ogni grado di temperatura differente tra interno ed esterno.

L’isolamento termico estivo, ovvero l’efficienza prestazionale estiva (EPe), di una vetrazione è indicata dal fattore solare “FS “. Il fattore solare (“valore g”) o come è definito all’estero SHGC (solar heat gain coefficient) indica la percentuale di calore che il vetro lascia entrare rispetto al l’irraggiamento solare. Più la percentuale del “fattore solare” è bassa, più il vetro protegge gli ambienti abitativi dal calore esterno. Per questo motivo il “fattore solare” incide sui costi di raffrescamento: meno calore solare, meno utilizzo di condizionatori o sistemi di raffrescamento.

L’ isolamento acustico è una prerogativa imprescindibile tra le caratteristiche offerte dal vetro, non solo in quanto è richiesto dal D.P.C.M. del 5 dicembre del 1997, ma diventa un’evidente opportunità per poter garantire comfort, specialmente in applicazioni residenziali e commerciali, quando queste sono collocate in aree soggette ad un alto inquinamento acustico, come centri città, aree limitrofe ad aeroporti, stazioni e strade ad alto scorrimento.

La Sicurezza: UNI 7697.

 

La Sicurezza UNI 7697

 

Il vetro di un infisso si può rompere per molte ragioni: un colpo d’aria, una rottura causata da un urto accidentale, un tentativo di effrazione ed altro ancora, ma ciò che importa è che, una volta rotto, il vetro non diventi pericoloso. Il vetro di sicurezza quando si rompe non da origine a spigoli vivi: questi tipi di vetri sono stratificati temprati termicamente.

La stratificazione (o laminazione) consiste nell’assemblaggio di due o più vetri tra loro mediante uno o più plastici invisibili, in caso di rottura il vetro è tenuto insieme dal plastico: un chiaro esempio è il parabrezza delle auto.

La tempra termica consiste nel raffreddare bruscamente il vetro precedentemente riscaldato in un apposito forno. Grazie alle sollecitazioni interne intrinseche al processo, in caso di rottura, il vetro temprato si rompe in piccoli frammenti non taglienti. La normativa italiana, UNI 7697, prevede vetri di sicurezza in diverse applicazioni ed è responsabilità del vetraio e del serramentista fornire al consumatore soluzioni che rispondano a quanto previsto dalla regolamentazione.

Le tipologie rappresentate in seguito sono puramente indicative ed illustrano solo una delle possibili letture di alcune delle voci contenute nei prospetti della UNI 7697.

 

vetrocamera residenziale

Le finestre in ambienti residenziali devono avere all’interno un vetro di sicurezza (stratificato o temprato) .

 

vetrocamera portefinestre

Le porte finestre, che sono accessibili da entrambi i lati, devono avere vetro di sicurezza sia interno che esterno (stratificato o temprato).

 

Finestre con lato inferiore 1 metro

Le finestre, con lato inferiore ad altezza minore uguale di 1 metro che proteggono dalla caduta nel vuoto, necessitano di un vetro con almeno 2 pvb.

 

vetrocamera vetrine negozio

VETRINE.

Per le vetrine di negozi ed attività è richiesto vetro stratificato classe 1B1 sia all’interno che all’esterno.

 

vetrocamera Parapetti

PARAPETTI.

I parapetti intelaiati sul perimetro devono avere un vetro stratificato con almeno 2 pvb. Altri fissaggi necessitano di un vetro stratificato con un elemento rigido. Consultare uno strutturista.

 

Ambienti comuni

AMBIENTI COMUNI.

In ambienti comuni, residenziali o commerciali il vetro interno dev’essere stratificato, mentre l’esterno di sicurezza.

 

vetrocamera UfficiUFFICI.

I vetri degli uffici devono avere le stesse caratteristiche dei vetri per residenziale: vetro di sicurezza solo all’interno.

 

vetrocamera ospedali

OSPEDALI.

In ospedali, centri commerciali, edifici adibiti ad attività sportive, cinema e palestre il vetro interno deve essere stratificato, l’esterno di sicurezza (stratificato o temprato).

 

vetrocamera scuole

SCUOLE.

In asili e in scuole di ogni grado è richiesto l’utilizzo di vetri stratificati. Per applicazioni con il lato inferiore ad altezza minore uguale di 1 metro, utilizzare vetri classificati 1B1 sia all’interno che all’esterno.

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Isolamento termico invernale, il valore UG.

 

Isolamento termico invernale il valore UG

L’efficienza prestazionale invernale del vetro è indicata dal valore Ug. Il valore Ug indica quanto calore il vetro disperde, quindi più il valore è minimo, tanto più un vetro isola e tanto più si risparmia sui costi di riscaldamento. È possibile aumentare la capacità d’isolare della vetrata combinando più intercapedini e vetri basso emissivi. Anche mediante l’utilizzo di gas nobili come Argon o Kripton si migliorano le capacità isolanti delle vetrate isolanti.

Una piccola spesa per un grande risparmio. 

Un vetro singolo da 4 mm ha un valore Ug di 5,4 W/(m2K). Ogni metro quadro di vetro disperde oltre 5 Watt per ogni grado di temperatura differente da quella esterna.

Una vetrata isolante 4-16-4 mm senza vetri basso emissivi ha un valore Ug di 2, 7 W/(m2K), ma utilizzando un vetro basso emissivo e gas Argon (90%) all’interno della camera si può raggiungere un valore Ug fino a 1,0 W/(m2K).

Il miglior valore di trasmittanza termica che attualmente viene raggiunto è di Ug 0,5 W/(m2K) ottenuto combinando tre vetri, due dei quali basso emissivi.

Tra una vetrata tripla ed un vetro singolo si migliora di oltre 10 volte l’isolamento termico e quindi si riducono di 10 volte i costi di riscaldamento per coprire tali dispersioni.

La differenza prestazionale tra una vetrata isolante (Ug 1,0) ed una tripla (Ug 0,5) è notevole e conveniente. Aggiungendo solo una lastra di vetro basso emissivo al “pacchetto vetrato”, e quindi con un piccolo costo aggiuntivo, il vetro raddoppierà le proprie prestazioni d’isolamento. Di conseguenza i costi di riscaldamento dovuti alle dispersioni dei vetri si dimezzeranno.

Isolamento termico estivo, il Fattore Solare (FS).

 

Isolamento termico estivo, il Fattore Solare (FS)

Un aspetto meno noto al mercato, ma molto importante, è la capacità del vetro di isolare anche dal calore esterno, ovvero proteggere i nostri ambienti dall’irraggiamento solare esterno nei mesi estivi.

Un vantaggio sia di comfort abitativo che economico se si pensa alla possibilità di un minor uso dei sistemi di climatizzazione o condizionamento.

Oggi, infatti, i vetri più tecnologici possono evitare l’utilizzo di schermature, come persiane o tapparelle, basti pensare ai vetri utilizzati nei grattacieli.

Questa tecnologia è alla portata di ogni tipo di applicazione anche in ambiente residenziale ed in Italia è regolamentata.

Quanto calore il vetro lascia entrare dall’esterno ci viene indicato dal valore del Fattore Solare (FS o SF) chiamato talvolta anche “Valore g”.

Il valore del Fattore Solare è espresso in percentuale e indica la quantità di energia entrante: FS=33 significa che il vetro farà entrare il 33% di energia solare. Più il Fattore Solare è alto e più il vetro lascerà passare calore.

Nella valutazione in situazioni particolari per esposizione, per ubicazione (sud Italia) o per installazione (coperture), è importante scegliere vetri con Fattore Solare molto più basso, fino e oltre il 15%.

La Selettività

 

La Selettività di un vetro è semplicemente il rapporto tra la trasmissione luminosa ed il fattore solare.

Comunemente, ma anche erroneamente, solo alcuni vetri vengono chiamati Selettivi, in realtà tutti i vetri sono selettivi, l’importante è capire quanto siano selettivi.

Un vetro che ha trasmissione luminosa (TL) uguale a 70% e fattore solare (FS) uguale a 45% avrà una selettività pari a 1,55 (70 diviso 45 è uguale a 1,55).

Ad esempio:

una vetrata isolante con TL = 79% FS = 61% Selettività= 1,29

una vetrata isolante con TL = 65% FS = 41% Selettività= 1,58

Il secondo è un vetro più selettivo del primo.

Più l’indice di selettività si avvicina al valore “2” più il vetro è “selettivo”,

capace quindi di selezionare le diverse lunghezze d’onda emesse dal sole, lasciando passare la maggior percentuale possibile di luce visibile e vietando l’accesso alla maggior quantità di energia.

Il valore ggl+sh 35%.

 

Il decreto del 26 giugno 2015 definisce le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, ivi incluso l’utilizzo delle fonti rinnovabili, nonché le prescrizioni e i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici e unità immobiliari, nel rispetto dei criteri generali di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. I suddetti criteri generali si applicano agli edifici pubblici e privati, siano essi edifici di nuova costruzione o edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione. Il fine del decreto è esser guida ad una progettazione più consapevole relativamente all’energia che consumano gli edifici.

Il valore risultante di tale progettazione definito come EP gl,nren sarà espresso in kWh/m2 ed indicherà l’indice di prestazione energetica dell’edificio annua ovvero il fabbisogno di energia primaria annuale globale. Il valore EPgl, nren va ad indicare quanto sia virtuoso in termini energetici un immobile inserendolo in una nuova scala di classificazione della prestazione energetica degli immobili che è formata da 10 classi: A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G (dal più efficiente al meno efficiente).

EP gl,nren 10 classi energetiche

La nuova regolamentazione, dunque, valuta l’immobile nella sua completezza ed indica come farlo. In primo luogo suddivide gli interventi in quattro gruppi:

1) nuova costruzione e assimilabili;

2) ristrutturazioni importanti di primo livello, ovvero quando l’incidenza della ristrutturazione è superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva;

3) ristrutturazioni importanti di secondo livello, ovvero quando l’incidenza della ristrutturazione è superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva;

4) riqualificazione energetica, esempio sostituzione dei serramenti.

Alle prime due categorie d’intervento è associato un edificio di riferimento al quale sono assegnati dei parametri energetici. Per quanto il valore limite di trasmittanza termica “U” (non più Uw) presenti delle novità e vedrà in futuro ulteriori riduzioni, risulta più complesso soddisfare il valore del fattore di trasmissione solare totale ggl+sh.

Sebbene le schede tecniche dei produttori di vetro forniscano il valore “g” (FS) calcolato secondo UNI EN 410, mentre il valore ggl+sh richiesto dal nuovo decreto è definito dalla UNI TS 11300 e calcolato secondo EN 13363, si considera che un vetro con fattore solare (FS) di 0,35 non necessiti di ulteriori sistemi schermanti rispettando tale requisito.

ggl+sh

È inoltre importante evidenziare che tale limite è, indicativamente, da ottemperare nel 50% dei vetri in un edificio, in modo specifico per i vetri esposti da est a ovest passando per sud.

Isolamento acustico infissi.

 

L’isolamento acustico degli infissi garantisce un notevole valore aggiunto in termini di comfort e questo è molto percepito laddove si riscontri un forte inquinamento acustico.

Per questa ragione, oltre ad indicare nell’immagine successiva i valori d’isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT), descritti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997, consigliamo per specifiche applicazioni, come edifici esposti ad emissioni sonore prodotte da traffico stradale, di sensibilizzare il cliente su questo aspetto proponendo vetrazioni con prestazione maggiore di quella indicata.

L’indice acustico fornito nelle schede tecniche dei vetri e le effettive prestazioni in opera possono variare in funzione di molti elementi: le reali dimensioni della vetrata, dall’ambiente, dalle sorgenti di rumore, etc. ..

isolamento acustico standardizzato di facciata

 

N.B.: questo articolo è un estratto della “La Guida del Vetro” realizzata da AGC Flat Glass Italia. Il volumetto, 56 pagine può essere richiesta all’ufficio tecnico AGC all’indirizzo mail: tas.italia@eu.agc.com 

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