I contribuenti che effettuano interventi di riqualificazione energetica degli edifici, hanno diritto ad una detrazione delle spese sostenute.

La misura della detrazione, originariamente fissata al 55%, è stata poi modificata nel seguente modo:

 

SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI PARTI COMUNI
PERIODO % DI DETRAZIONE PERIODO % DI DETRAZIONE
6.6.2013 -31.12.2014 65% 6.6.2013 -30.06.2015 65%
1.1.2015 -31.12.2015 50% 1.7.2015 -30.06.2016 50%

 

La spesa è detraibile in 10 rate annuali di pari importo. Per fruire della detrazione occorre porre in essere una serie di adempimenti:

  • acquisizione della documentazione edilizia, se esistente;
  • acquisizione:

–  dell’asseverazione di un tecnico abilitato mediante la quale viene attestato che l’intervento eseguito rispetta i requisiti richiesti1;

–  dell’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, prodotto da un tecnico abilitato successivamente all’esecuzione degli interventi ed inerente i dati relativi all’efficienza energetica propria dell’edificio2;

–  scheda informativa relativa agli interventi realizzati;

  • trasmissione della documentazione all’ENEA. 

Inoltre, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, è necessario esibire i seguenti documenti:

  • documentazione che attesti il tipo di intervento effettuato;
  • ricevuta dell’invio telematico della comunicazione all’ENEA;
  • fatture e altri documenti attestanti la spesa sostenuta;
  • copia del bonifico bancario se si tratta di spese sostenute da privati. Per le imprese non è richiesto il pagamento con bonifico bancario o postale, essendo sufficiente la prova documentale desumibile dai registri contabili;
  • copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se gli interventi riguardano parti comuni di edifici;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori resa dal possessore(proprietario o titolare di altro diritto reale) se le spese sono state sostenute dal detentore (locatario o comodatario).

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Nel caso in cui gli interventi proseguano oltre l’anno è necessario entro il 31 marzo dell’anno successivo presentare il modello IRE “Comunicazione per lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta”. Si ricorda che l’omessa o tardiva presentazione del mod. IRE non preclude la possibilità di usufruire della detrazione, ma comporta una sanzione amministrativa da € 258 a €. 206.

 

COMUNICAZIONE ALL’ENEA
L’INVIO ALL’ENEA

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori il contribuente deve inviare telematicamente all’ENEA i seguenti documenti:

[x]  una copia dell’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, di cui all’allegato A del D.l. 19/02/2007;[x]  la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, di cui all’allegato E del D.l. 19/02/2007 (allegato F del D.l. 7/4/2008 in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e installazione pannelli solari per produzione acqua calda).Il calcolo dei 90 giorni decorre dal giorno del collaudo dei lavori, non quello di effettuazione dei pagamenti.

Nel caso in cui, in considerazione del tipo di intervento, non sia obbligatorio il collaudo, la data fine lavori può essere attestata dal soggetto che ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa.

Non è ammessa l’autocertificazione del contribuente.

Se la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’ENEA, la documentazione può essere inviata in copia, sempre entro 90 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, al seguente indirizzo: ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301, 00123, Santa Maria di Galeria (Roma), specificando come riferimento: “Detrazioni fiscali -riqualificazione energetica”.

COME CORREGGERE UNA COMUNICAZIONE GIÀ INVIATA ALL’ENEA

È possibile modificare o integrare la comunicazione inviata all’ENEA, anche oltre il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori, nel caso in cui ci si accorga:

[x]  di errori materiali compiuti nella compilazione;[x]  di spese precedentemente non comunicate in quanto ad esempio sostenute successivamente all’effettuazione dell’invio della documentazione all’ENEA.La comunicazione di rettifica dovrà, comunque, essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione, in modo da poter calcolare la detrazione sulle spese effettivamente sostenute nell’anno al quale la dichiarazione si riferisce.

COME RIMEDIARE IN CASO DI OMESSA COMUNICAZIONE ALL’ENEA

Nel caso di omessa comunicazione all’ENEA entro il prescritto termine di 90 giorni è possibile, al fine di evitare la decadenza dall’agevolazione, utilizzare la procedura di remissione in bonis. A tal fine è necessario che:[x]  sia inviata la comunicazione all’ENEA non precedentemente effettuata;

[x]  sia versata la sanzione di € 258, utilizzando il cod. tributo 8114; entro il termine di presentazione della prima dichiarazione il cui termine scade successivamente al termine per effettuare la comunicazione.Se, per esempio, il termine per l’invio della documentazione all’ENEA scade il 30 giugno 2014, l’adempimento deve essere effettuato entro il 30 settembre 2014, termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2013.

 

L’asseverazione può essere sostituita da una apposita “certificazione del produttore” nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di potenza nominale inferiore a 100 KW.
L’attestato non è richiesto nel caso di: sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari; installazione di pannelli solari; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ultimati successivamente al 15 agosto 2009.

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